FAQ

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LE DOMANDE PIÙ FREQUENTI

Abbiamo voluto mettere in un’unica pagina le risposte ad alcuni frequenti quesiti che ci vengono rivolti. Sono domande che riguardano in generale il nostro ruolo al servizio della tutela dei cittadini e altre più specifiche da parte di stranieri che vogliono investire in Italia, e in particolare nelle nostre splendide colline. Il nostro obiettivo è aiutare le persone a raggiungere i loro obiettivi, comprendendo ostacoli e opportunità.
Fonte: Sito Notariato Italiano

Il Notaio deve essere scelto dalle parti di comune accordo o, in mancanza, dalla parte tenuta al pagamento delle spese. La scelta è personale e non deve essere imposta da altri professionisti.

Sì, con la firma del preliminare il venditore e l’acquirente assumono un obbligo giuridico di concludere un contratto definitivo di compravendita con il quale si trasferisce la proprietà (o altro diritto reale) di un immobile.

Prima possibile. La prassi di rivolgersi per tempo al Notaio è veramente determinante e da incentivare, in quanto il Notaio ha minore possibilità di azione se i problemi vengono posti nell’imminenza di scadenze contrattuali quando l’acquirente dell’immobile, per fare fronte agli impegni assunti, ha l’assoluta necessità di giungere in qualsiasi modo e senza ritardi all’erogazione del finanziamento.

Nel 2000 è stato abolito il controllo del Tribunale (tecnicamente definita omologa) per la costituzione delle nuove società e di conseguenza il Notaio, al quale è ora affidato il controllo di legalità preventivo, ne ha assunto la responsabilità. Dal 2000, dunque, una società di capitali, che fino ad allora necessitava di circa 150 giorni dalla sua costituzione alla sua effettiva operatività, oggi può essere operativa il giorno stesso dell’atto notarile o al massimo in pochi giorni.

Serve ad assicurare continuità nella gestione delle imprese, attraverso: l’individuazione di uno o più discendenti (figli, nipoti) dell’imprenditore ritenuti idonei alla gestione; il trasferimento a esso/essi dell’azienda o delle partecipazioni (quando l’impresa è svolta attraverso una struttura societaria); la liquidazione dei diritti economici dei legittimari ai quali non viene assegnata l’azienda o non vengono assegnate le partecipazioni.

Al fine di godere delle esenzioni ed agevolazioni fiscali la legge sul “Dopo di noi” prevede la forma dell’atto pubblico notarile per la creazione di trust, la costituzione del vincolo di destinazione di cui all’articolo 2645-ter c.c. e la costituzione di fondi speciali – composti da beni sottoposti a vincolo di destinazione e disciplinati con contratto di affidamento fiduciario – anche a favore di onlus che operano prevalentemente nel settore della beneficenza.

Anche gli uniti civilmente possono, come i coniugi, passare dal regime della comunione legale a quello della separazione dei beni, e viceversa, o anche costituire un fondo patrimoniale mediante una convenzione stipulata per atto pubblico ricevuto dal Notaio in presenza di due testimoni, convenzione che verrà annotata a margine dell’atto costitutivo dell’unione civile.

In Italia, soprattutto negli ultimi anni, è diventato molto più facile e veloce avviare un’impresa. Ciò è reso possibile grazie anche alle procedure semplici, rapide, regolari ed efficaci che possono essere completate da un notaio che fornisce tutti i controlli di legge per la costituzione di società e provvede all’invio digitale di tutta la documentazione necessaria per il Registro delle Imprese.

Per tutelare al meglio i cittadini, italiani o stranieri, lo Stato Italiano richiede che il contratto sia stipulato da un pubblico ufficiale imparziale e specializzato nella materia: il Notaio. Il Notaio, infatti, interviene per legge in posizione di terzietà e indipendenza rispetto a venditore e acquirente, garantendo che l’acquisto dell’immobile avvenga nel rispetto di tutte le norme di legge, nel rispetto dei comuni interessi delle parti e con particolare attenzione all’acquirente.

La legge prescrive che gli atti siano redatti in lingua italiana. Quando però le parti dichiarino di non conoscere la lingua italiana, l’atto notarile potrà essere scritto in lingua straniera, purché tale lingua sia conosciuta dal Notaio. Al testo in lingua straniera sarà affiancata la traduzione in lingua italiana. Se il Notaio non comprende la lingua straniera conosciuta delle parti, sarà comunque possibile perfezionare l’atto notarile alla presenza di un interprete scelto dalle parti.

A differenza di quanto previsto per le persone unite civilmente, pienamente equiparate a quelle coniugate rispetto alla successione a causa di morte, nessun diritto successorio è stato riconosciuto in caso di morte al convivente di fatto. Ragion per cui è tuttora particolarmente importante ricorrere al testamento, in specie a quello pubblico, per pianificare la propria successione istituendo erede il convivente o altrimenti attribuendogli beni determinati a titolo di legato.

In vigore dal 31 gennaio 2018 la legge sul testamento biologico (legge 2 dicembre 2017, n. 219 pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 12 del 16 gennaio 2018).
Nel rispetto dei principi di cui agli articoli 2, 13 e 32 della Costituzione e degli articoli 1, 2 e 3 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea, a tutela del diritto alla vita, alla salute, alla dignità e all’autodeterminazione della persona, la legge ribadisce il principio per cui nessun trattamento sanitario può essere iniziato o proseguito se privo del consenso libero e informato della persona interessata, tranne che nei casi espressamente previsti dalla legge. Il cuore della legge è l’introduzione della disciplina delle DAT, disposizioni anticipate di trattamento, con le quali le persone possono dare indicazioni sui trattamenti sanitari da ricevere o da rifiutare nei casi in cui si trovassero in condizioni di incapacità.

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